Rumore e vibrazioni: la valutazione scade ogni quattro anni
Il DVR non ha una scadenza, ma la valutazione degli agenti fisici sì: almeno ogni quattro anni. È una data vera, e quasi nessuno la segna.
Chi ha letto la guida sul DVR sa che quel documento non ha una scadenza: si rifà quando succedono certe cose. Bene: la valutazione degli agenti fisici è l’eccezione. Lì la legge una periodicità la scrive, ed è netta.
L’articolo 181, comma 2 dice che la valutazione dei rischi da esposizione ad agenti fisici è programmata ed effettuata con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato all’interno del servizio di prevenzione e protezione, in possesso di specifiche conoscenze in materia.
Quali rischi sono «agenti fisici»
Il Titolo VIII ne raccoglie quattro famiglie, e la periodicità le riguarda tutte:
- Rumore — la più comune, e l’unica che quasi tutti hanno presente;
- Vibrazioni — mano-braccio e corpo intero: martelli, flessibili, trattori, muletti;
- Campi elettromagnetici;
- Radiazioni ottiche artificiali — saldatura, laser, lampade UV.
Un’officina che salda e usa il flessibile ne ha almeno tre su quattro.
Le altre due occasioni in cui va rifatta
I quattro anni sono il massimo, non l’unico caso. La valutazione va aggiornata anche:
- ogni volta che si verificano mutamenti che potrebbero renderla obsoleta — una macchina nuova, una lavorazione diversa, un turno che cambia;
- quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne rendono necessaria la revisione — è il medico competente che, guardando gli esiti, dice che qualcosa non torna.
Dove finiscono i dati
Non in un documento a parte da tenere in un cassetto: i dati ottenuti dalla valutazione, dalla misurazione e dal calcolo dei livelli di esposizione sono parte integrante del DVR. Aggiornare la valutazione del rumore vuol dire, di fatto, aggiornare anche il DVR in quella parte.
La legge ammette anche il caso opposto: il datore di lavoro può inserire nel documento una giustificazione secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione più dettagliata. Non è una scappatoia — va motivata — ma esiste, e per molti uffici è la strada corretta.
Perché è una scadenza che sfugge
Perché quattro anni sono tanti. Chi ha fatto la fonometria nel 2022 la ritrova nel 2026, e nel frattempo sono cambiati il consulente, il gestionale e a volte l’azienda. È il tipo di data che non si perde per distrazione: si perde perché nessuno, quattro anni prima, l’ha scritta da qualche parte.
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Scarica il calendario- Testo Unico Sicurezza — art. 181 D.Lgs. 81/08, valutazione dei rischi da agenti fisici
- Testo Unico Sicurezza — art. 28 D.Lgs. 81/08, oggetto della valutazione dei rischi
- Gazzetta Ufficiale — Codice in materia di sicurezza sul lavoro
Questa guida spiega la regola generale. Il caso concreto può chiedere di più: prima di appoggiarci una scelta, verifica la norma applicabile alla tua situazione.