VigiX Scopri VigiX
Antincendio

Estintori: le quattro scadenze che quasi nessuno tiene separate

Il controllo è semestrale e lo fa una persona competente. Ma è solo una delle quattro fasi — e la tabella che avevi in mente potrebbe essere quella vecchia.

Aggiornata a settembre 2026 · 5 minuti di lettura

«Gli estintori si controllano ogni sei mesi» è vero, ma è un sesto della risposta. Le operazioni di manutenzione previste dalla norma UNI 9994-1 sono quattro, hanno cadenze diverse, le fanno persone diverse, e vengono confuse continuamente — anche da chi le paga.

FaseChi la faOgni quanto
SorveglianzaChiunque in azienda Spesso, in base al rischio
Controllo periodicoPersona competente massimo semestrale
Revisione programmataPersona competente Secondo il tipo di estintore
CollaudoPersona competente Secondo il tipo di estintore

Le prime due sono quelle che si confondono di più, e distinguerle è semplice: la sorveglianza è guardare — c’è, si vede, è raggiungibile, il manometro sta in campo verde — e la può fare il capo reparto passando in corridoio. Il controllo periodico è misurare: pressione, pesatura degli estintori ad anidride carbonica, bombole del gas ausiliario, ugelli. Lo fa il manutentore, ed è questa la scadenza semestrale di cui parlano tutti.

Le altre due sono interventi veri e propri: nella revisione programmata l’estintore si apre e l’agente estinguente si sostituisce; il collaudo è la prova di pressione del serbatoio.

La cosa che rende vecchia mezza documentazione in circolazione

La UNI 9994-1 è cambiata il 25 luglio 2024

L’edizione 2024 ha sostituito quella del 2013, e ha toccato proprio le periodicità di revisione e collaudo: per alcuni tipi di estintore il termine della revisione si è allungato, quello del collaudo si è accorciato. Ha anche cambiato la sorveglianza, che non ha più un massimo fisso di un mese ma va valutata in base al rischio.

Vuol dire che uno scadenzario costruito sui numeri del 2013 oggi può essere sbagliato, e sbagliato in silenzio: l’estintore è lì, appeso, e sembra a posto.

Qui va detta una cosa che altre pagine non dicono: le tabelle per tipo di estintore che si trovano in giro sono quasi tutte precedenti al 2024. La norma UNI è un documento a pagamento, e chi ricopia una tabella vecchia non se ne accorge. Noi non la riportiamo, perché riportarla sbagliata sarebbe peggio che non riportarla.

Dove sta la data giusta, allora

Sul cartellino di manutenzione attaccato all’estintore. È il documento che fa fede: ci sono sopra le operazioni fatte e quando. Il manutentore è tenuto a controllare che sia compilato correttamente e che le periodicità siano rispettate — e a segnalare l’estintore fuori servizio se qualcosa non torna.

La legge dietro alla norma

La UNI dice come. A dire che si deve fare è il D.M. 1 settembre 2021, il cosiddetto «decreto controlli», in vigore dal 25 settembre 2021, attuativo dell’articolo 46 del Testo Unico. Due cose che ha introdotto e che riguardano tutti:

Cosa tenere d’occhio, in pratica

Per ogni azienda seguita, tre date e un documento:

E una domanda da fare al manutentore alla prossima visita: «le scadenze che mi hai dato sono aggiornate alla UNI 9994-1 del 2024?». Se esita, vale la pena rifare i conti.

La copertina del calendario delle scadenze

Tutte le scadenze in un documento solo

131 tipi di scadenza con la norma e ogni quanto si rinnova, le 15 essenziali e i 22 mestieri. Nove pagine, gratis.

Scarica il calendario
Da dove vengono questi dati

Questa guida spiega la regola generale. Il caso concreto può chiedere di più: prima di appoggiarci una scelta, verifica la norma applicabile alla tua situazione.