Infortunio: entro quando va denunciato
I termini non partono dal giorno dell’infortunio, ma da quando ti arriva il certificato medico. È la distinzione che fa perdere le scadenze.
Quando succede un infortunio, l’azienda ha poche ore per fare la cosa giusta e nessuna voglia di leggere una norma. Vale la pena averla già letta prima.
I termini sono tre, e la prima cosa da fissare è che non partono dal giorno dell’infortunio: partono da quando il datore di lavoro riceve i riferimenti del certificato medico. È una distinzione che sembra formale e non lo è, perché fra i due momenti possono passare giorni.
| Caso | Entro | Che cosa |
|---|---|---|
| Infortunio mortale o con pericolo di morte | 24 ore | Segnalazione con qualunque mezzo che ne provi l’invio. Resta comunque l’obbligo della denuncia ordinaria |
| Infortunio con prognosi oltre 3 giorni | 2 giorni | Denuncia di infortunio all’INAIL |
| Infortunio con assenza di almeno 1 giorno escluso quello dell’evento | 48 ore | Comunicazione a fini statistici e informativi, che alimenta il sistema informativo nazionale per la prevenzione |
Come si contano i giorni
Il primo giorno del termine di due giorni è quello successivo alla data in cui il datore di lavoro ha ricevuto i riferimenti del certificato medico. E se la scadenza cade in un giorno festivo, slitta al primo giorno non festivo successivo.
Perché le 48 ore sfuggono più delle altre
Perché riguardano un caso che in azienda quasi non sembra un infortunio: un solo giorno di assenza. Una storta, un taglio, una giornata a casa e via. La denuncia vera e propria non serve — sotto i tre giorni non c’è indennizzo — ma la comunicazione a fini statistici serve lo stesso, ed è un obbligo autonomo previsto dall’articolo 18 del Testo Unico.
È l’adempimento che si dimentica più spesso, proprio perché l’evento è piccolo e si chiude in fretta nella testa di tutti.
Il registro infortuni non esiste più
Vale la pena dirlo, perché ogni tanto qualcuno lo cerca ancora: il vecchio registro infortuni cartaceo è stato abolito. Le informazioni viaggiano per via telematica verso l’INAIL e, tramite questo, verso il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro. Chi conserva ancora un registro vidimato in un cassetto non sta sbagliando, ma non sta nemmeno adempiendo a niente.
Cosa vale la pena preparare prima
Non si può programmare un infortunio, ma si può programmare la reazione. Due cose, da avere pronte prima che serva:
- Chi manda la comunicazione, con le credenziali già funzionanti. Le 24 ore di un caso grave non sono il momento per scoprire che la password è scaduta.
- Come arriva il certificato in azienda. Il termine parte da lì: se il certificato resta due giorni nella posta di qualcuno in ferie, il tempo è già consumato.
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Scarica il calendario- INAIL — denuncia e comunicazione di infortunio sul lavoro
- Testo Unico Sicurezza — art. 18 D.Lgs. 81/08, comma 1 lettera r)
- Vega Engineering — denuncia di infortunio all’INAIL: quando scatta l’obbligo
Questa guida spiega la regola generale. Il caso concreto può chiedere di più: prima di appoggiarci una scelta, verifica la norma applicabile alla tua situazione.