PSC, POS e notifica preliminare: chi li fa e quando
Tre documenti, tre soggetti diversi, tre momenti diversi. E la parola che decide quasi tutto è «anche non contemporanea».
In cantiere i documenti si chiamano con sigle che si somigliano, e la domanda vera non è cosa sono ma chi li fa e quando scattano. Ecco lo schema.
| Documento | Chi lo fa | Quando serve |
|---|---|---|
| POS piano operativo di sicurezza | Ogni impresa esecutrice | Sempre, anche con una sola impresa in cantiere |
| PSC piano di sicurezza e coordinamento | Il coordinatore per la progettazione | Con più imprese esecutrici |
| Notifica preliminare | Il committente o il responsabile dei lavori | Prima dell’inizio dei lavori, nei casi previsti |
La parola che decide quasi tutto
Il coordinatore — e con lui il PSC — scatta nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici anche non contemporanea. Non serve che si incrocino in cantiere: basta che dopo il muratore arrivi l’elettricista.
Vale anche a rovescio: se i lavori erano stati affidati a un’unica impresa e poi una parte viene data a un’altra, da quel momento il coordinatore per l’esecuzione va designato lo stesso.
I due coordinatori, e i due momenti
- Il coordinatore per la progettazione si designa contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione. Non dopo, non quando il cantiere apre.
- Il coordinatore per l’esecuzione si designa prima dell’affidamento dei lavori.
Li designa il committente o il responsabile dei lavori — e questo vale anche quando il committente coincide con l’impresa esecutrice, caso che nelle piccole ristrutturazioni capita di continuo e viene dimenticato di continuo.
Il POS: sempre, con due sole eccezioni pratiche
Il POS lo redige ogni impresa affidataria ed esecutrice, anche se nel cantiere opera una sola impresa, anche familiare, anche con meno di dieci addetti. Non c’è una soglia di dimensione sotto la quale si può fare a meno.
L’unico caso escluso è la mera fornitura di materiali o attrezzature: lì il POS non serve, e si applicano invece le regole dell’articolo 26 sugli appalti.
La notifica preliminare: a chi va, e quando
La manda il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, all’azienda sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti — e, per i lavori pubblici, anche al prefetto. I destinatari poi la trasmettono alla cassa edile competente.
Serve in tre casi:
| Caso | Soglia |
|---|---|
| Cantieri con più imprese esecutrici, anche non contemporanea | Nessuna soglia |
| Cantieri che ci ricadono per varianti sopravvenute in corso d’opera | Nessuna soglia |
| Cantieri con una sola impresa | da 200 uomini-giorno |
E va aggiornata quando le condizioni cambiano: non è un adempimento che si esaurisce il primo giorno.
Perché queste tre date si perdono
Perché arrivano tutte prima che il cantiere esista, quando ancora sembra tutto da decidere. Il coordinatore alla progettazione si designa mentre si disegna; la notifica si manda mentre si aspetta il permesso. Quando il cantiere apre davvero, il momento per farle è già passato — e non si recupera.
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Scarica il calendario- Testo Unico Sicurezza — art. 90 D.Lgs. 81/08, obblighi del committente o del responsabile dei lavori
- Testo Unico Sicurezza — art. 99 D.Lgs. 81/08, notifica preliminare
- Testo Unico Sicurezza — art. 100 D.Lgs. 81/08, piano di sicurezza e coordinamento
Questa guida spiega la regola generale. Il caso concreto può chiedere di più: prima di appoggiarci una scelta, verifica la norma applicabile alla tua situazione.